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Il termine grafica indica il settore della "riproduzione artistica" orientato alla progettazione ed alla realizzazione di prodotti per la comunicazione visiva.

Esistono due settori specifici più conosciuti : il graphic design (progettazione grafica) e la grafica d'arte (incentrata sulla riproduzione di opere artistiche in limitata quantità).


Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione diffusa attraverso mezzi come la televisione,

la radio, i giornali, le affissioni, la posta ed infine internet.


Ha radici antiche almeno sottoforma di propaganda, infatti a Pompei è ancora possibil leggere delle scritte sui muri delle case romane distrutte dal vulcano nel 79 d.C. che invitano i passanti a votare un certo candidato alle elezioni.


Il primo annuncio pubblicitario successivo all'invenzione della stampa risale al 1630 e apparve su un giornale dell'epoca anche se si trattava di una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto.

Un altro annuncio – a pagamento – fu inserito da un medico nel 1651 sul sesto numero della “Gazette”.


Agli inizi la pubblicità veniva fatta principalmente su giornali con solo testi e disegni.

Diventerà una vera e propria forma d'arte solo quando grazie all'opera di cartellonisti si trasformerà in pubblicità murale.


Il grafico pubblicitario o graphic design è un professionista che utilizza linguaggi diversi per comunicare un messaggio in modo efficace. Il suo lavoro richiede la capacità di unire la bellezza estetica , la funzionalità e la facilità di comprensione di un prodotto o di una composizione, seguendo le tendenze e le esigenze del mercato.
Il grafico pubblicitario crea in questo modo un progetto grafico adatto ad ogni attività commerciale o azienda.





“Ho scoperto che per me, senza eccezioni, più tratto un lavoro come qualcosa di personale, più avrà successo.”

                               

                                     

                                           Marian Bantjes